Wednesday, 30 December 2009
Elettroshock
Persone che vanno e vengono. Non é una madre che se ne va, non un padre che non é nemmeno arrivato. Vanno, vengono, ogni tanto si fermano.
A volte sembra di non riconoscere più le persone, di accoglierle, di lasciarle andar via come fumo tra le mani. Di non vederle quando sono vicine, di immaginarle quando sono lontane.
Sperare di reincontrarle sempre uguali, come te le ricordi nel loro momento migliore, sperare di riguadagnare il tempo perduto. E non riconoscerle, e rimanere delusi. Tristi. Distanti e diversi.
Profeti di parole che non appartengono alla loro bocca, alla loro anima, alla loro vita. Messaggeri di conformismo e vecchie abitudini detestabili.
Cosa mi ha insegnato la vita finora: ad essere libera dai pregiudizi, a non giudicare, a non stare zitta davanti a ciò che non mi piace, a lottare per quello che voglio se quello che voglio é giusto e non nuoce a chi mi sta intorno. Quello che ho visto e vissuto nei miei 24 anni di vita mi ha insegnato a non essere schiava di niente e nessuno. Perciò io rifiuto le silenziose volatili regole sociali. Non mi sono mai conformata, non inizierò a farlo e non accetterò mai e poi mai il giudizio di chi mi sta intorno. Siamo liberi di vivere la nostra vita come decidiamo di viverla, liberi, nel limite in cui riusciamo ad essere indipendenti. Non possiamo vivere con il peso delle aspettative altrui riposto su di noi. Io posso essere una figlia, una nipote, potrò essere una madre, ma voglio essere sempre io, una sola persona. E sono fatta così: sono fatta male, o bene, o sono intelligente per alcuni, sono antipatica e altezzosa per altri, sono cattiva per altri ancora. Ma riesco ad essere sempre quello che sono con tutti, senza nessuna differenza. Prendere o lasciare. Spesso fa male anche a me.
Io mi chiedo perché la gente non riesce a vivere la propria vita senza impicciarsi in quella degli altri, o si sforza di capire il motivo per cui alcune persone agiscano in modo differente dalla "norma". Ma che diamine é la norma? le leggi di uno stato? la legge di dio? le convenzioni sociali? Forse 50 anni fa mi avrebbero chiusa in manicomio. Legata a un letto ed elettrizzata. Fatta tacere la mia testa, la mia bocca, i miei pensieri.
Wednesday, 11 November 2009
Pensierino
Desiderabilità sociale: "questa fa sì che le persone cerchino di comportarsi in modo idealistico, ossia tendano a sembrare più "normali" possibile, nel senso di maggiormente "adeguate alla norma".
Saturday, 31 October 2009
Io sono Uno, Unico e Irripetibile
Un Maestro unico, che ci ha insegnato molto piu' di quello che la scuola dovrebbe insegnare. Mi ha insegnato ad essere quello che volevo essere, senza paura di mostrare la mia individualita'. Ci ha insegnato che ognuno di noi era "Uno, Unico e Irripetibile". Arte, musica, matematica, sapeva tutto di tutto. Un grande. Geniale nella sua stranezza. Soprattutto ci ha insegnato la LIBERTA'.
La tolleranza e il rispetto per la bellezza della diversità.
Ciao Maestro.
Wednesday, 21 October 2009
Tutto quello che mi hai tolto. Quante cose una canzone può racchiudere.
piu' volte hai trovato i miei sforzi inutili
forse non riusciro' a darti il meglio
piu' volte hai trovato i miei gesti ridicoli
Come se non bastasse
l'aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse
tutta la forza del mio amore
E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perche' non ero abbastanza
ed ho capito soltanto adesso che avevi paura
Forse non riusciro' a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti ed ho scoperto che non possiedo di piu'
- Blunotte - Carmen Consoli
Sunday, 18 October 2009
Ho letto che una certa opera d'arte ci emoziona perché l'artista provava la stessa emozione mentre la dipingeva. Emozioni o sensazioni. Non sono pienamente d'accordo con questa teoria, ma...in una giornata di silenzi come quella che é quasi terminata riesco a capire certi colori, immagini, linguaggi. Mi sento nera. Sento il vuoto di parole non dette. Gocce nel nulla. Non ho voluto stare in silenzio, solo che le parole si sono rifiutate di uscire. Ho fatto mille passi nella mia mente, ma il mio corpo é rimasto immobile. Sono esplosa milioni di volte, ma sono rimasta intrappolata nella mia temporanea immobilità. Una idiozia. Aspetto che torni la luce. Questa cattiveria non mi appartiene, é un vizio che mi si é appiccicato addosso ma che ho sempre detestato. Voglio dimenticarlo, cancellarlo. Torna da me.Ecco come mi sento oggi
Tuesday, 25 August 2009
Saturday, 22 August 2009
come si chiama questo?
quando ti svegli e hai voglia di chiacchierare, quando ti alzi e il silenzio non ti assorda, bevi un caffe' e lo gusti goccia per goccia. Guardi negli occhi Una Persona e ridi o sorridi senza dire una parola. Ti senti forte come una montagna. Senti che quella sensazione di nausea che ti ha perseguitato negli ultimi anni non appena aprivi gli occhi la mattina, e' scomparsa senza lasciar traccia. Potresti andare in cima al mondo con Una Persona, con il sole, la pioggia o il vento.
Non so come si chiama. Non voglio dargli un nome, ma mi piace e non voglio che passi mai.
Monday, 10 August 2009
Ladro di ImmaginAZIONE
Mi hai rubato i giochi di parole e il cinismo e l'umorismo.
Hai tolto i colori al mio mondo. Le dimensioni.
Io potevo essere tante cose, ma mi hai fatto piombare nel silenzio, mi hai legato le mani e anche i piedi. Mi hai ridotta in un angolo coperta di polvere, immobile. Un oggetto posseduto.
Per ogni immagine che mi hai rubato mi hai tagliato un pezzo di lingua e di cuore dandomi l'illusione di non averne bisogno, creando un incantesimo che mi ha reso schiava di un desiderio non mio, di un bisogno che non ho mai sentito ma che ho cercato di fuggire.
I fogli che riempivo sono rimasti intatti, colmi di echi in bianco e nero.
Ho perso i colori.
Sei stato furbo perche' mi hai fatto credere di non essere capace. Ma qualcuno mi ha insegnato, molto prima di te, che la frase "non sono capace" non mi appartiene.
Sei il ladro della mia immaginazione.
Sta tutta rinchiusa nelle segrete della mia testa, del mio ventre e del cuore e dell'anima, se esiste. Se potessi dirti che anima o animale, che forse sono la stessa cosa?, dorme dentro di me, ti direi senza alcun dubbio che ospito un drago nutrito di rabbia.
Mi hai anestetizzato e la cosa piu'odiosa e' che la colpa e' anche mia. Mi sono abbandonata totalmente come una bambina, o una bambola di pezza.
Mi hai cancellato gli istinti. Mi hai tagliato le braccia.
Mi hai addomesticato. Io non ho mai chiesto di essere addomesticata.
Mi hai resa dipendente, incapace di prendere decisioni senza chiederti un'opinione che in realta' non mi interessava. Era solo per mantenere intatta l'illusione di un comando che per te era necessario.
Io mi sono cancellata.
Ora si ricomincia a giocare. Solo sono un po' arrugginita...
Sunday, 19 July 2009
il mondo arrotolato
Impacchettando e arrotolando si slitta verso una nuova avventura, un nuovo anno.
Un vecchio anno cominciato con una moka dimenticata, senza calze, un letto piccolo e verde e nessuno con cui condividere una colazione di brioche con burro e marmellata. Una citta' che era solo un quartiere o una strada e un parco. Profumi e odori diversi. Persone.
Prime notti passate pensando che un giorno avrei rivisto quelle notti nella mia memoria e avrei sorriso di timori lontani.
Tutto nuovo e grande e lontano dalla vita di prima. Tutto eccitante.
Una promessa che a lungo avevo atteso, esaudita, azzurra distesa nel tempo davanti ai miei passi nel presente, verso il futuro. Quante volte sognai di lasciare tutto?
alla fine l'ho fatto.
E un giorno mi fermero', lo giuro, ma sono stata ferma troppo a lungo.
Io devo muovermi, spostarmi e poi riposarmi. Sono un uccello migratore. Sono un gatto dei tetti!
Sono io.
Thursday, 16 July 2009
Yes!
And you were a lady,
Would you marry me anyway?
Would you have my baby?
If a tinker were my trade
would you still find me,
Carrying the pots I made,
Following behind me.
Save my love through loneliness,
Save my love for sorrow,
I'm given you my onliness,
Come give your tomorrow.
If I worked my hands in wood,
Would you still love me?
Answer me babe, "Yes I would,
I'll put you above me."
If I were a miller
at a mill wheel grinding,
would you miss your color box,
and your soft shoe shining?
If I were a carpenter
and you were a lady,
Would you marry me anyway?
Would you have my baby?
Would you marry anyway?
Would you have my baby?
Friday, 3 July 2009
una montagna sopra la testa

Sunday, 14 June 2009
Io mi sono sentita bene e forse una volta in piu` ho capito che non vale la pena buttare le mie giornate in pensieri neri, come succede ogni tanto, non serve a nulla. Forse noi umani ci sentiamo meglio quando ci rendiamo conto che c'e` qualcuno da qualche parte che sta peggio di noi. Lo trovo orrendo, ma a volte vedere in faccia la realta` di un mondo totalmente diverso in cui un bambino, in ogni caso, sempre e comunque sorride, anche se deformato o dilaniato da una mina antiuomo, fa pensare. Fa pensare alla VITA. E in una serra a ventimila gradi, si pensa piu` lentamente ma piu` intensamente, forse.
Quante cose si potrebbero fare. E ieri ho visto un video di un nuovo missile super sonico esibito con orgoglio dall'aeronautica militare di non so quale Paese. Ogni missile costa 1 milione di euro. Esattamente la stessa cifra chiesta dal medico dei cactus ad un'associazione italiana per andare in Sierra Leone a portare a termine la costruzione di un ospedale.
Ma in che mondo camminiamo?
Wednesday, 10 June 2009
Sempre dietro l'angolo ad aspettarmi. Mia madre che mi vede attraverso la webcam e si preoccupa, o che solo dalla voce riconosce questi momenti di mortalita` sensoriale. Dice che ho il viso triste, che le sembro preoccupata. Chiede se tutto va bene. Puo` capitare di non sentirsi al massimo delle forze, di non poter sentire la felicita` sapendo di averla, dopotutto?
Sta in agguato, pronta a risalire, solo aspetta il momento giusto, il momento estremo, come sempre. Perche` non mi piace la tranquillita` evidentemente. Tutto troppo fermo ma instabile. Tutto silenzioso, prevedibile e ripetitivo.
Comunque, ora vado a cenare con chi di bello e buono sta sempre vicino a me.
Basta lamenti.
Avremo una casa con giardino
Friday, 29 May 2009
...mai stata così rilassata, così serena e abbandonata, così viva e così perduta
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono
Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente
Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore
Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare
Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi
Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti
Un Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso
Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
Ti controllavi anche nei desideri
Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione
Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore
Eugenio Finardi, "Un Uomo", Occhi 1996
Wednesday, 20 May 2009
Tuesday, 19 May 2009
Monday, 18 May 2009
They'll never ever grow up?
Eli girovaga per Glasgow, poi fa tappa silenziosa al giardino botanico per riprendere fiato dai rumori della citta`. Ha incontrato in un negozio una donna incantata da dei barattoli con tappi colorati. Plastica blu verde rosa e gialla. Nella parte interna del tappo c'erano degli omini piccoli piccoli, come appesi al tappo. La donna guarda la Eli e le dice, ridendo piano, che non cresceranno mai. Dice "Capisci? non cresceranno mai" ride e ripete "they will never ever grow up". E ancora "they never ever grew up". Sorride a Eli che la ascolta affascinata e se ne va.
THE END
Certe persone vivono nel ricordo o nel rimpianto del passato, altre nella paura o nella speranza del futuro. Entrambe sprecano il presente.
E` un peccato lasciar scorrere le giornate senza nemmeno dar loro uno sguardo, chissa` cosa ci possono riservare?
Sunday, 17 May 2009
Sterilita` emozionale
Fuck you. C'e` chi non e` in grado di amare e di prendersi cura delle persone, c'e` invece chi e` capace, o almeno ci prova con i mezzi che ha.
Forse non sono la persona migliore della terra in fatto di amore, forse, come mi ha detto qualcuno, non saro` mai capace, o non trovero` mai la pace, o sono destinata a far soffrire gli uomini della mia vita come eredita` famigliare...be per ora non ci voglio credere. Io ci provo, con tutte le forze.
C'e` chi nemmeno ci prova, c'e` chi riesce soltanto a succhiare l'amore altrui come un vampiro senza nulla, dico NULLA da dare in cambio, se non egoismo e pura STRONZAGGINE.
Uff ma vaffanculo. Non voglio piu` perdere tempo, ho un bicchiere di vino che mi aspetta.
Saturday, 9 May 2009
MCB. a.k.a. the MacCowboy
Se fosse un cowboy vincerebbe un sacco di soldi a poker e io sarei sempre con lui, non per i soldi, naturalmente. Andremmo in giro per i villaggi del Far West a vincere denaro sporco e con quello potremmo viaggiare coi nostri cavalli dove ci pare e piace, di giorno o di notte. Quando ne avremmo voglia. Dormire sotto le stelle, giocare a poker, bere un sacco, fare l'amore, ridere, viaggiare, lanciare i cavalli al galoppo. Io avrei una pistola d'argento infilata nel reggicalze e uno di quei corsetti che soffocano le tette. Pero` se M. fosse un cowboy sarebbe amico degli indiani!
e non si taglierebbe mai la barba. Ma quello gia` lo fa. Suonerebbe sempre una piccola fisarmonica e il piano nei saloon di passaggio, ascolterebbe i suoni del deserto e sognerebbe di costruire una macchina supersonica piena di strumenti musicali da portarsi dove vuole, sempre con lui in una borsa di pelle attaccata alla groppa del cavallo. (Sognerebbe un Mac, per intenderci, con GarageBand e tutti i possibili programmini annessi).
Un MaCowboy. Io sarei una felicissima MacCowgirl.
Friday, 8 May 2009
Diversamente felici
Anche io lo faccio.
Thursday, 7 May 2009
Praticamente una carcassa abbandonata, ma con un certo fascino, per qualcuno.
Dovrei sparire, andare a correre insieme alla tempesta che imperversa sopra glasgow.
Chissa` se la ruggine mi rende piu` affascinante.
Nel frattempo aspetto che la noia mi avvolga fino al sonno.
Non ho un posto. Ho bisogno di scappare sui tetti qualche volta.
Perdersi
Non diamo loro la giusta importanza, e questo ci fa perdere tante, troppe cose. E forse quelle persone si stancano di aspettare che ci risvegliamo. Che ci rendiamo conto di quanto sia importante vivere giorno per giorno, anche se tutto puo` sembrarci noioso o inutile, o se siamo semplicemente incazzati. Legittimo. Ma quante cose perdiamo se agiamo in questo modo?
Aspettando.
Le persone che ci amano lo fanno oggi e domani e il giorno dopo e il giorno dopo ancora, ma lo possono fare per sempre se noi non diamo nulla in cambio? non tutti sono disposti ad attendere "un momento migliore".
Se si vuole vivere di riflessi passati o abbagli futuri, meglio stare da soli.
Non si possono illudere le persone che si crede di amare.
Se tutto era piu` bello prima, ma poi qualcosa e` successo, tutto e` crollato in mille pezzi e bisogna ricominciare da capo, la delusione ci rende prigionieri. Se si trovano persone che vale la pena amare, perche` non sfruttare il momento? forse finira`, forse andra` avanti per molto tempo.
Perche` dare tutto per scontato?
Perche` gli esseri umani non possono semplicemente guardare avanti e pensare soltanto a sfruttare la felicita`, cosi` rara, cosi` temporanea.
Non capisco.
Che passa per la testa di certe persone? Fuggire. Aspettare.
Significa solo: perdere quello che la vita ci sta offrendo. Forse la cosa piu` preziosa che potremmo mai desiderare.
Wednesday, 6 May 2009
pensierino
Tuesday, 5 May 2009
CIARPAME MADE IN ITALY!!!
Se glie mostro il culo a "papi", che dite, me lo paga il master alla Glasgow University?
Meglio un anno di MINIERA.
CREPA!
Monday, 4 May 2009
Passa e scorre. Va via.
"Che?", sussurrando.
"Ma come che? Lei. Dico: Lei" indicando un punto non definito del buio.
"Ah. E che ne so, non so nemmeno se esiste veramente". Silenzio.
Sbuffando " Ma com'e`, spiegami bene com'e`, che non me l'hai mai detto. Dico, e` bella?".
"Senti te l'ho gia` detto una volta, non l'ho mai vista, ma so che c'e` e comunque piu` o meno so come e` fatta. Ora pero` stai zitta che senno` non viene. Si spaventa, o sente che siamo qui, anzi forse lo sa gia`". Scocciata. Fissa un punto nell'oscurita`, dove Lui dorme nel letto, una grossa massa piu` scura, respira lentamente, biascica qualcosa nel sonno.
"Secondo me non verra` mai. E poi non esiste, dai, i fantasmi non ci sono".
"Tu non hai capito nulla. I fantasmi sono il nostro passato. Se i ricordi sono troppo forti, troppo importanti o troppo dolorosi, eccoli che tornano, ogni notte, quando dormiamo. Per quello non dormo. Vivo dei Suoi ricordi. Non li conosco bene, ma mi fanno paura, sai. Per quello La voglio prendere e La voglio mettere in quel vasetto. Poi La porto lontano. Forse La butto nel mare. Ti va di accompagnarmi?". Fissa attentamente l'Altra negli occhi.
"Certo che ti accompagno, se la prendiamo. E` la seconda notte, anzi la terza, che stiamo qui e non succede niente…non so, forse e` inutile.”
“Allora, se non vuoi essere d’aiuto sparisci. Le Amiche servono anche per queste cose: credere a cose incredibili, se fanno felice un’amica. Io lo farei per te! Prometto.” La guarda negli occhi, che brillano al buio.
“Glielo hai detto?”
Muove la testa impercettibilmente. E`chiaramente un no.
“Penserebbe che sono pazza. E poi e` mio dovere liberarlo senza che se ne renda conto, questo fanno le persone che amano.”
“Ma non puoi semplicemente non pensarci. Lei e` un ricordo, tu sei viva. Che te ne importa scusa? Non puoi vivere in un passato che non ti appartiene. Anche tu hai il tuo.” Non la guarda negli occhi, ha paura dell’Altra.
Improvvisamente, sorprendentemente: “Hai ragione. Lo so io e lo sai tu. E` solo un modo per vederLa. Se Lei arriva e La vedo e Lei vede me, poi capisce e capisco anche io. E le chiedo di entrare nella bottiglia, tanto non sara` piu` grande di una lucciola, capisci? Ma non puo` continuare a splendere dove non c’e` piu` posto per Lei. Glielo chiedo gentilmente. Le direi –entra nel barattolo- solo per un poco. Poi La libererei. Nel mare come ti ho detto, lontano. Dove ci siano onde che La sospingano, via, via da me. E poi potremmo dormire e vivere. “
“Va bene. Lo puoi fare. Fallo. Eccola!” incredula.
Una luce, piccola, vaga, vicino a Lui che dorme.
In spiaggia. Accendono un falo`.
“Non pensavo volessi bruciarla.”
“Non so, credo sia meglio cosi`.”
“Non pensi che il fuoco bruci troppo, si spegne troppo difficilmente. L’acqua scorre, canta, purifica, porta via, e` sempre nuova e fresca. Meglio per la tua indole.”
Le onde si infrangono, la lucina e` gia` lontana.
“Mi sento meglio”. Ora c’e` luce.
Sunday, 3 May 2009
Quando la matematica non e` un'opinione ed e` chiara persino a me!
Thursday, 16 April 2009
Meglio non volare alto se non si ha tempo
Mi manca la faccia tosta. Tutto qui, non me l'hanno insegnata. E' una cosa che i proletari non insegnano. Meglio non volare troppo alto, soprattutto quando non hai il tempo libero per farlo. E la fantasia scivola via...
Saturday, 4 April 2009
Dolce far niente. Cerridwen...
I test sono stupidi, ma quando non si ha proprio NULLA DA FARE in lettere maiuscole, è carino cazzeggiare folleggiando in inutili websites ascoltando musica.
Poi, questa Cerridwen mi piace!
In Welsh legend, Cerridwen represents the crone, which is the darker aspect of the goddess. She has powers of prophecy, and is the keeper of the cauldron of knowledge and inspiration in the Underworld. As typical of Celtic goddesses, she has two children: daughter Crearwy is fair and light, but son Afagddu (also called Morfran) is dark, ugly and malevolent.
The Symbols of Cerridwen: change and rebirth and transformation are all under the control of this powerful Celtic goddess.
The Cauldron of Knowledge: Cerridwen's magical cauldron held a potion that granted knowledge and inspiration, however, it had to be brewed for a year and a day to reach its potency.
As a goddess of the Underworld, Cerridwen is often symbolized by a white sow, which represents both her fecundity and fertility and her strength as a mother. She is both the Mother and the Crone; many modern Pagans honor Cerridwen for her close association to the full moon.
Quando la filosofia era amore
Wednesday, 1 April 2009
Tutto arriva per chi sa aspettare, ma...
Come è difficile capire la felicità altrui! Nessuna domanda, a volte è meglio aspettare. Tutto arriva per chi sa aspettare. Ma sei felice?
Tuesday, 31 March 2009
Qualcuno mi porta via? O mi dà una spinta...
Ma perchè dobbiamo correre e correre e programmare e cercare e sbatterci la testa al muro? O farcela sbattere.
Fa freddo, nonostante sia aprile, nuvole e nuvole e nuvole. Ma che cos'è? Io non voglio viverci qui, in un paese con nuvole senza opinioni. Nessuno ha opinioni qui. E me ne sto chiusa in una scatola di giocattoli, con uno di quei cubetti che se li apri salta fuori la testa di un pagliaccetto-joker dalla risata satanica. A pensare e programmare, una bambola di pezza. Cerca cerca cerca, chiusa nel recinto delle pecore che me l'hanno ficcato nel cervello senza che glielo chiedessi. Avreste potuto essere più gentili, almeno, sotanto chiedere: possiamo farti un lavaggio del cervello? possiamo eh? vero che possiamo? Inquadrata. Annoiata. Dov'è il sole? me lo date un po' di mare? qui si congelano le passioni.
Quante cose vorrei fare, non finisco mai di pensare. Mille idee, niente in mano. Nessuno mi ha mai spinto, non mi hanno dato la speranza di poter fare cose inutili, anzi, le chiamo inutili. Sono persa! Studiare qualcosa che sia utile, non sei nella posizione di dare libero sfogo alle tue visioni. Certo. Sennò non trovi lavoro. Niente perdite di tempo. Avevi promesso.
Se scrivi perdi tempo. Se non sei figlia-nipote-amica-di...perdi tempo. Se disegni non guadagni. Non ho abbastanza soldi per: una macchina fotografica, andare all'estero, fare un corso di inglese-fotografia-pittura, il liceo artistico non ti dà niente, sei troppo timida non ti nota nessuno quando canti-suoni, troppa autoironia, poco spirito competitivo, un ego piccolino, forte, ma non astuto. Non gridi, non sgomiti. Ma dove vuoi andare. Dentro, torna nelle linee, torna nel recinto. Che solo alcuni possono permettersi di essere artisti.
Qualcuno mi porta via?
Monday, 2 March 2009
Un violino che dorme sul sofa
Io non scrivo più. Non digito più, esco dalla stanza, dalla casa, nella strada, in classe.
Saturday, 28 February 2009
Sul perchè l'Italia e i conservatori mi fanno (momentaneamente) pena.
Era da qualche giorno che non leggevo il giornale della patria lontana, ebbene, ho avuto la sventura di aprire la pagina web de "La Repubblica"
Non sono un'intellettuale, ma so leggere e ragionare, ma ad un livello superiore rispetto alla maggioranza degli italiani dotati di cervello medio e cellulare, che è l'unica cosa che è rimasta ai miei compaesani per stimolare al minimo sindacale le connessioni neuroniche di quei piccoli cervellini cattolico democristiani. Io non posso sentirmi italiana in questo momento, non posso assolutamente. Mi viene istantaneamente da vomitare a pensare di fare parte di un paese che vota come capo del governo un manager demente - demenza senile galoppante - con le sue fottutissime cazzutissime battute sulle donne, le sue corna al parlamento europeo, la villa in Sardegna, l'umorismo da Bar Sport e le figlie su Vanity Fair. Ah già, adesso anche le centrali nucleari e le aspirazioni bonapartiano-mussoliniane anti presidente della repubblica/anti Costituzione. Domani che leggerò sul giornale? ANNUNCIATA LA MARCIA SU ROMA. I sostenitori del nano convocati nella Piazza di Chiesa di Arcore domattina alle 9. Il capo del governo chiede ai partecipanti di portare la colazione al sacco, visto che la crisi economica sta colpendo un po'tutti, mica solo gli operai!
L'articolo di Umberto Eco mi è piaciuto moltissimo:
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5.html
Sunday, 22 February 2009
over 50 years to learn
- The most destructive force in the universe is gossip.
- There comes a time when you should stop expecting other people to make a big deal about your birthday. That time is age eleven.
- A person, who is nice to you, but rude to a waiter, is not a nice person. (This is very important. Pay attention. It never fails.)
- Your friends love you anyway.
Lo so, niente di personale, ma ogni tanto fa bene copiare le idee degli altri. La prima cosa sugli hobby è semplicemente GENIALE e tristemente vero. Sono felice di poter lasciare lo spazio "hobby" desolatamente bianco quando devo compilare un curriculum o qualsiasi altra application form. Nessun hobby. Potrei dire "leggere" è vero ma solo in parte, perchè non è un vero hobby una cosa che non viene ripetuta ossessivamente nel tempo con precisione calcolata. Adoro leggere, ho letto migliaia di libri da quando imparai a leggere, ma devo avere l'ispirazione. Sono pigra. Mi piace scrivere, ma non lo faccio compulsivamente da quando ho smesso di essere un'adolescente complessata. Non colleziono francobolli, non dipingo, non guardo serie televisive e non ho nemmeno la tv, non seguo nessuna moda particolare, non ho una passione assoluta. Conosco persone così, e mi spaventano. Le trovo ridicole. Se poi sono mielosamente disgustosamente gentilissime con me (ma non con un cameriere!) e pretendono di vivere al centro dell'attenzione di tutti coloro che le circondano (si smette a 11 anni, un po'come i compleanni con i palloncini e i clown e i 15 minuti di gloria), e per di più sono bugiarde e invidiose, in competizione cronica...BOOOOOOM. Sparite.
"Me stessa/o" in senso assoluto è l'unica persona con cui vale la pena mettersi in competizione.
Alla fine, my friends love me anyway. E mi mancano.
http://rachelc.tumblr.com/post/54669308/16-things-that-it-took-me-over-50-years-to-learn
Thursday, 19 February 2009
Skye? amazing!
Vivere senza tv giova alla salute, forse l'unica cosa che mi manca sono i cartoni animati, toh, giusto per migliorare il mio inglese partendo dalle basi più basilari, con i presentatori imbambolati che parlano lentamente per insegnare un corretto inglese ai bimbi anglosassoni. Invece no, io sono partita dal corso accelerato, con insegnanti scozzesi da 10 generazioni che all'inizio rispondevo yes o maybe a tutto e rimanevo a studiare le reazioni per capire se almeno qualche parola, o il senso generale, l'avevo compreso. Il più delle volte mi andava bene, le altre volte facevo grandi enormi figure di cacca. Ma d'altronde c'è sempre il mio caro vecchio "allafinesticazzi". Torna sempre utile. Comunque, per concludere, Skye, l'isola, è veramente fantastica. O direi, come piace alle mie amiche M. e A., that's amazing!
Sunday, 8 February 2009
l'inganno dei social network
Le persone devono scavare, chiedere, informarsi, sorriderti, prenderti come modello, confrontarsi. Io dico a queste persone: fatelo, ma non prendetemi in giro, non cercate di fregarmi, non cercate la competizione, perchè se avete un problema la soluzione sta solo dentro di voi, non sta nel primeggiare non sta nella vita esterna, ma solo ed esclusivamente dentro la vostra coscienza. Io ci combatto già abbastanza.
Friday, 6 February 2009
Un caffè con la museruola
La moka che ho trovato nel negozio meid in itali di Byres Rd costava 65 pounds. Ora. Non so. Ma io credo di essere quasi in crisi di astinenza...mi tremano le mani e sudo freddo. Allora forse dovrei andare al Kelvingrove Cafè o da Costa, quello nei sotterranei di una libreria, o da Beanscene dove dicono di fare vero caffè italiano, dove hanno i quadri più tristi del mondo. Tutte le "caffetterie" che si spacciano come tali hanno quadri osceni con vecchi ciccioni con la faccia da stregatto sudamericano, ma si chiamano Luigi o Mario e sono prozii sbarcati nel Kelvin (fiume glaswegiano) da Napoli nel lontano millenovecentoventiblabla.
E - Andiamo a bere un caffè
C - dove? un caffè vero?
E - non esistono caffè veri
C - non so...
E - da Costa
C - dov'è?
E - a Sauchiehall
C - lontano
E - a Beanscene di fronte a Kelvingrove gallery
C - lontano
E - in cucina?
C - non c'è la moka. Comunque non in tutti i caffè fanno entrare i cani.
E - ...
C - ...
E - non so, mettimi la museruola
C - ...perchè sei sempre così ambigua?
Le giornate sono un po' più lunghe adesso. Il sole tramonta intorno alle 17, o something like that.








