Abbiamo un cactus di nome Dexter. Si tratta di un piccolo cactussino con spine gialle, acquistato in una serra a 150 gradi di calore e con un tasso di umidita` pari al 99,9 %. Un caldo allucinante ma quei pochi spiccioli spesi andranno ad un'associazione di medici che operano in Sierra Leone. Non so se queste sono le cose che fanno sentire meglio noi esseri umani dell'emisfero fortunato del mondo, ma io mi sono sentita bene a parlare con un medico che invece che sentirsi un dio sulla terra (come accade alla maggior parte dei medici italiani, o non, che fanno il loro mestiere solo per denaro), ha passato tutta la giornata chiuso in una serra bollente a vendere cactus, piantine tropicali e collane africane a tutti noi comuni passeggiatori del festival del West End.
Io mi sono sentita bene e forse una volta in piu` ho capito che non vale la pena buttare le mie giornate in pensieri neri, come succede ogni tanto, non serve a nulla. Forse noi umani ci sentiamo meglio quando ci rendiamo conto che c'e` qualcuno da qualche parte che sta peggio di noi. Lo trovo orrendo, ma a volte vedere in faccia la realta` di un mondo totalmente diverso in cui un bambino, in ogni caso, sempre e comunque sorride, anche se deformato o dilaniato da una mina antiuomo, fa pensare. Fa pensare alla VITA. E in una serra a ventimila gradi, si pensa piu` lentamente ma piu` intensamente, forse.
Quante cose si potrebbero fare. E ieri ho visto un video di un nuovo missile super sonico esibito con orgoglio dall'aeronautica militare di non so quale Paese. Ogni missile costa 1 milione di euro. Esattamente la stessa cifra chiesta dal medico dei cactus ad un'associazione italiana per andare in Sierra Leone a portare a termine la costruzione di un ospedale.
Ma in che mondo camminiamo?

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