Wednesday, 1 April 2009

Tutto arriva per chi sa aspettare, ma...

Sveglia. Doccia fulminea (che stavolta non mi son fatta fregare il bagno). Return ticket for Crosshill, what? crosshill, what? c-r-o-s-s-h-i-l-l. 2.95 £. Ore 8.45, base room, tea with milk; non finito. 8.55-10.35 lezione, che S. aveva l'esame e non aveva ancora scritto le domande nè praticato lo speaking. Treno 10.55. Central station. Exhibition centre. Caffè e 2 chiacchiere in cucina (ma non come quelle di Roma, bei vecchi tempi, ore davanti a tazzine e tazzine di buon caffè, con buone amiche, un'ottima coinquilina oratrice). Che, tra parentesi, qui il problema non è la lingua, il problema è la totale mancanza di intelligenza e cultura. Sempre a blaterare, a parlare a vanvera di cose idiote, che ogni tanto può andare, ma poi basta. Qualcuno si salva, comunque. Camera. Divano. Fottuto computer. Silenzio. Il sole se n'è andato.
Come è difficile capire la felicità altrui! Nessuna domanda, a volte è meglio aspettare. Tutto arriva per chi sa aspettare. Ma sei felice?

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