Sunday, 8 February 2009

l'inganno dei social network

Con facebook e tutte ste cose tecnologiche la gente si convince di conoscerci bene, fin troppo bene, tanto che si sentono autorizzati a giudicarci. Forse cancellerò il mio account FB(I) così non sarò più tenuta sotto controllo da nessuno, o per lo meno eviterò di dover spiegare a persone che più o meno sono mie amiche cose che non le riguardano e che sono, il 90% delle volte, sciocchezze che scrivo per me medesima. Cioè: fatti o frasi ridicole che dico o che mi sento dire ogni giorno, che mi fanno ridere o incazzare o intristire o emozionare. Le scrivo a ruota libera perchè...perchè mi va, punto e basta. Non hanno un perchè, non hanno un senso alcune volte. Altre volte lo hanno. Ma se tutto nella nostra esistenza dovesse avere un senso o una ragione, mi dispiace ma non esisterebbe l'amore, la follia, la rabbia, l'alcool, e io non voglio vivere in un mondo lobotomizzato dove non esistono tutte queste cose. Non possiamo essere sempre allegri e felici e sorridenti, ci si può arrabbiare, si può passare una giornata a letto perchè non si ha voglia di vedere nessuno, ci si può innamorare di chiunque e ridere da soli in mezzo alla strada. Senza che un semi sconosciuto mi fermi e mi chieda: "Perchè ridi da sola in mezzo alla strada?". Perchè l'asfalto è romantico, tonto! Fatti miei. E siccome credo di essere una persona abbastanza intelligente ma psicologicamente alquanto altalenante; e siccome la vita mi ha sbattuta qua e là diverse volte e per di più fa di tutto per circondarmi di persone che si divertono a mettermi i bastoni fra le ruote, e me le mette pure vicino, molto vicino, troppo vicino, credo di avere tutto il diritto di sbroccare ogni tanto. Voce del verbo sbroccare: dal romanesco, andare fuori di testa, impazzire temporaneamente, mandare tutti a quel paese quando si cerca solo di vivere e lasciar vivere, ma evidentemente per certe persone non è possibile nè immaginabile.
Le persone devono scavare, chiedere, informarsi, sorriderti, prenderti come modello, confrontarsi. Io dico a queste persone: fatelo, ma non prendetemi in giro, non cercate di fregarmi, non cercate la competizione, perchè se avete un problema la soluzione sta solo dentro di voi, non sta nel primeggiare non sta nella vita esterna, ma solo ed esclusivamente dentro la vostra coscienza. Io ci combatto già abbastanza.

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