Thursday, 16 April 2009

Meglio non volare alto se non si ha tempo

Certi "artisti" fanno solo grandi cagate ma tali si definiscono perchè hanno avuto genitori molto molto accondiscendenti e troppo poco pratici. Beati loro. Quando sei piccolo e tutti gli scarabocchi che fai sono appesi in ogni angolo, poi cresci e ti dicono che hai talento (e non ne hai, oggettivamente) e i tuoi ti pagano l'accademia, ti lasciano tagliare i capelli a zero, o fare i rasta, tingerti di rosa, far finta di essere gay o altre cose alternative-chic, E INOLTRE hanno molti soldi o antenati illustri per cui solo il tuo FOTTUTO COGNOME CONTA nell'angolo buio della tela, se sei "pittore/pittrice", o della foto, se sei fotografo/a o chissàchecazzo...allora sei un'artista. I miei disegni, le mie foto, le mie cazzate fatte con la ceramica, i miei collage, sono apparsi sulle pareti di casa a distanza di più di 10 anni. Nessuno mi ha mai messo i bastoni fra le ruote, nessuno mi ha mai detto "non sei brava" e nemmeno mi hanno impedito di scegliere la mia strada. La colpa è solo mia. E dell'idea di maledettissima praticità che mi sono fatta mettere in testa. Ho visto il sito di una specie di artistella che fa mostre. Io non avrei mai il coraggio di presentare quello che facevo come "arte", a nessuno. Perchè per me non era all'altezza. Lei lo ha fatto, e altri come lei.
Mi manca la faccia tosta. Tutto qui, non me l'hanno insegnata. E' una cosa che i proletari non insegnano. Meglio non volare troppo alto, soprattutto quando non hai il tempo libero per farlo. E la fantasia scivola via...

Saturday, 4 April 2009

Dolce far niente. Cerridwen...

Secondo un AUTOREVOLISSIMO test di facebook, se fossi una divinità celtica sarei Cerridwen.
I test sono stupidi, ma quando non si ha proprio NULLA DA FARE in lettere maiuscole, è carino cazzeggiare folleggiando in inutili websites ascoltando musica.
Poi, questa Cerridwen mi piace!

In Welsh legend, Cerridwen represents the crone, which is the darker aspect of the goddess. She has powers of prophecy, and is the keeper of the cauldron of knowledge and inspiration in the Underworld. As typical of Celtic goddesses, she has two children: daughter Crearwy is fair and light, but son Afagddu (also called Morfran) is dark, ugly and malevolent.

The Symbols of Cerridwen: change and rebirth and transformation are all under the control of this powerful Celtic goddess.

The Cauldron of Knowledge: Cerridwen's magical cauldron held a potion that granted knowledge and inspiration, however, it had to be brewed for a year and a day to reach its potency.

As a goddess of the Underworld, Cerridwen is often symbolized by a white sow, which represents both her fecundity and fertility and her strength as a mother. She is both the Mother and the Crone; many modern Pagans honor Cerridwen for her close association to the full moon.

Quando la filosofia era amore

Rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell'agire diversamente dal dovuto. 2 Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l'altro la vita se ne va. 3 Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro. La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene. Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l'unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire.

Wednesday, 1 April 2009

Tutto arriva per chi sa aspettare, ma...

Sveglia. Doccia fulminea (che stavolta non mi son fatta fregare il bagno). Return ticket for Crosshill, what? crosshill, what? c-r-o-s-s-h-i-l-l. 2.95 £. Ore 8.45, base room, tea with milk; non finito. 8.55-10.35 lezione, che S. aveva l'esame e non aveva ancora scritto le domande nè praticato lo speaking. Treno 10.55. Central station. Exhibition centre. Caffè e 2 chiacchiere in cucina (ma non come quelle di Roma, bei vecchi tempi, ore davanti a tazzine e tazzine di buon caffè, con buone amiche, un'ottima coinquilina oratrice). Che, tra parentesi, qui il problema non è la lingua, il problema è la totale mancanza di intelligenza e cultura. Sempre a blaterare, a parlare a vanvera di cose idiote, che ogni tanto può andare, ma poi basta. Qualcuno si salva, comunque. Camera. Divano. Fottuto computer. Silenzio. Il sole se n'è andato.
Come è difficile capire la felicità altrui! Nessuna domanda, a volte è meglio aspettare. Tutto arriva per chi sa aspettare. Ma sei felice?